Web Analytics 2.0

MISURARE IL SUCCESSO ONLINE NELL'ERA DEL WEB 2.0

Informazioni sul Libro

Intervista a Avinash Kaushik Di Alessio Semoli

Qual è il futuro della Web Analytics, dal tuo punto di vista?
Nel breve termine (diciamo nei prossimi 18-24 mesi) non sarà molto diversa da come è oggi. C’è ancora troppo da fare per convincere i nostri “senior leader” a prendere molto più sul serio il Web come canale. C’è anche molto lavoro da fare per creare una nuova generazione di analisti che sappiano maneggiare i numeri ma conoscano bene anche il marketing (non dobbiamo essere solo dei produttori passivi di dati). Sul lungo termine sono molto ottimista per la Web Analytics. All’orizzonte c’è una nuova schiera di strumenti di analisi raffinati che non si limitano a restituire dati, ma usano la matematica avanzata e l’intelligenza per dirci in modo automatico che cosa è importante e qual è l’ottimo per migliorare il ROI. Inoltre, i siti web aziendali si vanno moltiplicando, invece di un solo avamposto centrale sul Web ne avremo molti. Di conseguenza ci vorranno nuovi modi per catturare i dati (al di là dei tag javascript su una pagina) e ci serviranno modalità nuove e interessanti di combinare e analizzare quei dati. Su un arco di tempo abbastanza lungo, prevedo che i sistemi che fungono da avamposti per le interazioni con i clienti diventeranno a loro volta intelligenti, in senso tattico, nell’uso dei dati – senza bisogno di intervento da parte degli esseri umani (noi siamo un grosso problema). Questi sistemi saranno in grado di catturare e capire la routine e di generare modifiche e personalizzazioni. A noi resterà l’analisi strategica (cioè le cose davvero difficili).

Ha qualche consiglio da dare alle aziende che vogliono investire online e cominciare a misurare i ritorni?

La maggior parte delle persone che segue la via sbagliata, parte con questa domanda: “Che cosa devo fare online / che cosa devo misurare online?” Io consiglio di mettersi su un’altra strada e di iniziare con altre domande: “Perché devo essere online / Perché devo misurare qualcosa online?” Si passa dal “che cosa” al “perché”, uno scostamento sottile, ma che può fare una differenza enorme in termini di successo futuro. Costringe a pensare molto più a fondo a quello che si farà (o si sceglierà di non fare). La conseguenza diretta è che tutto quello che si misurerà sarà scelto esplicitamente e legato a obiettivi specifici. Se un’azienda è proprio agli inizi, consiglio caldamente di utilizzare il Web Analytics Measurement Framework . Avrà la certezza di affrontare tutti gli elementi del business prima di tuffarsi nei dati.

 

I Social Media sono molto difficili da analizzare. Che cosa suggerisci in proposito?

È importante rendersi conto che i social media, dal punto di vista del marketing, non sono ricercche o campagne via email o pubblicità sui quotidiani o altre cose del genere. Nei social media non si cerca di influenzare le persone urlando loro qualcosa (che è quello che invece facciamo quando facciamo pubblicità su TV, radio e stampa periodica). Si tratta di influenzare le persone, partecipando alle conversazioni o iniziando conversazioni. La conseguenza per la web analytics di questa realtà è che dobbiamo misurare cose radicalmente diverse, per capire se il nostro impegno nei social media ha successo oppure no. In un post, intitolato “Social Media Analytics: Twitter: Quantitative & Qualitative Metrics” ho delineato un approccio molto dettagliato. Detto molto in sintesi, i tipi di metriche che consiglio di misurare sono, per esempio, il numero di retweet per migliaia di follower; dimensioni della rete di secondo livello; tasso di conversazione (ovvero numero di messaggi in arrivo per messaggio in uscita) ecc.

A che tipo di carriera professionale si può aspirare oggi con la Web Analytics?

Si possono seguire quattro percorsi specifici. Sul fronte tecnico, contributor singolo o leader di gruppo. Sul fronte del business, contributor singolo o leader di gruppo. Ciascuno dei quattro percorsi porterà a guadagnare molto e a salire molto in alto nell’organizzazione (se si è bravi). Il percorso forse sale ancora più in alto se si sceglie uno dei due ruoli di business (e se si è davvero molto bravi). Le grandi aziende sono molto orientate a farsi guidare dai dati, perciò chiunque le aiuti sotto questo profilo verrà ricompensato generosamente. Se volete saperne di più su quello che comporta ciascuno dei quattro ruoli (in termini di effettivo lavoro quotidiano), su quanto può permettervi di avanzare nella struttura organizzativa (in termini di qualifiche ecc.) e su quanto si può guadagnare in termini di fasce di remunerazione, il Capitolo 13 di Web Analytics 2.0 vi sarà di grandissimo aiuto.
Vi consiglio di acquistarne una copia!

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